ONORE   FEDE   FRATELLANZA   E   AMICIZIA

OLDELEPHANTS

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Eccomi qua non poteva non essere raccontata l’esperienza degli spogliatoi di San Siro.

Allora  si parte

Trovatami mio malgrado a vivere questa avventura ci incontriamo con il gruppo proveniente da Verona con la 3 a seguito, all’autogrill di Rovato (per una volta io puntuale …anche perché Jonny mi aveva dato appuntamento con mezz’ora di anticipo..mi canusci) vedo scendere Anna già trepidante e nel pallone, perfettamente in tiro ( uno schianto di fimmina) mi chiede di accompagnarla alla toilette. Acconsento riempiendola d’insulti,benevoli ovviamente, perché se mi trovo in questa situazione a cuppa è tutta a so. Ma si sà per le amiche questo e altro.

Bando alle chiacchiere si parte alla volta di Milano direzione stadio.

In macchina situazione quasi sotto controllo a parte la sudorazione profusa delle mani di Anna che ovviamente sempre per amicizia (così ora si chiama) si stuia supra u mè magghiuni….pazienza.

Improvvisamente un urlo disumano di Anna, mi guarda terrorizzata e mi dice: “Ho lo  zaino  nella macchina di Nico”. “Beh  e allora?”. Chiediamo tutti noi ancora sotto choc per l’urlo. “non capite?” Urla Anna lì ho tutto il mio mondo, sciarpa, guanti ,trucchi; come faccio?”

A questo punto, sempre per il bene che le voglio, conto fino a 1000000000 e le dico con calma: “ chiama Nico, semplice no?”. Appunto penserete voi, ma non per Anna che ormai ha un solo pensiero…Colucci.

Di tutto questo il serafico Jonny e consorte se la ridono….gli amici.

Rientrata la calma cominciano i dubbi cosa chiedere, cosa fare, calme ci dirà tutto Giuseppe. Foto e autografi da fare, magliette da prendere e io sempre più a ripetermi fra me e me “ ma cu mu fici fari appena pigghiu ù presidenti e Pippuzzu i mazzu!”

Finalmente a San Siro, tutto illuminato sembra voglia farci vivere l’atmosfera natalizia.

Ma la sensazione dura poco, inizia la frenesia del pre partita e il piano organizzativo: “ Presto chiamiamo Giuseppe”, “ Ma noi dove siamo anello blu, no verde, con i milanisti?. Vabbè a stasira finisci mali”. Sembrano tutti ‘mbriachi e… Anna? Persa la parola, nella folla che via via si raduna il suo sguardo cerca solo colui che le aprirà le porte del paradiso, colui che la porterà lì all’incontro fatale: Giuseppe! Finalmente eccolo avvolto da un alone aureo,  si avvicina verso di noi e tutti finalmente tirano un sospiro di sollievo. Giuseppe saluta tutti con quel sorriso un po’ sornione che non lo abbandona mai e ci dice cosa  fare; a noi punzelle ci manda a ritirare il pass gli altri all’anello verde. Io? Mi sento come una  bimba al suo ultimo giorno di asilo non sarò con i miei compagni d’avventura, sarà la mia prima partita senza di loro, i miei amici old,ma bando ai sentimentalismi, devo   pensare ad Anna già in fibrillazione.

Si entra ascensore terzo piano e finalmente la TRIBUNA VIP. Che dirvi da lì la visione del campo è un’altra cosa, un vero spettacolo quasi non c’è la necessità di ruotare il capo a destra o a sinistra,è una vista completa e sembra di essere in dolbyround tra i cori della tifoseria milanista e quella catanese che mi sembra un leone chiuso in gabbia in quel lontano lontano lontano terzo anello. Dimenticavo appena arrivati vediamo due facce molto familiare, “Ma si c’è Pino”, “ Ma guarda c’è anche …’ u capemu semu ‘n famigghia. Finalmente inizia la partita, sento Anna far commenti mi tranquillizzo ha ripreso a vivere, io provo a non saltare dalla sedia (scomodissime fra l’altro) ad ogni azione del Catania ma è veramente dura , improvvisamente un’azione,un errore, il palo, l’istinto la vince sulla ragione do un pugno sul tavolo ops il signore seduto davanti a me si gira e mi guarda che fare? Accenno un sorriso di pentimento e guardo altrove( ma picchì non sugnu assemi all’autri ca astura stani cantannu a squarcia gola? Anche se in realtà so messi peggio di me….circondati dai milanisti). Fine primo tempo qualche commento con pino e Anna, il risultato non è dei migliori 1 a 0 ma dai c’è ancora tutto il secondo…

Si ricomincia si freme, si soffre si inveisce e alla fine ….alla fine 3 a 0…dispiaciuti ma mi manca qualcosa, è una sensazione strana, nuova e non capisco penso penso e finalmente ci sono: mi mancano i visi dei miei old, mi manca l’odore di sigaretta di Jonny, i commenti di santo, gli effetti della partita  su Mimmuzza, la risata del presidente( è per me sempre un miracolo sentirlo ride)le battute di Daniele , l’ironia di Aldo,  le urla di Filippo e poi Fabrizio, Francesco, Pino, Patrizia , Antonio………sto ancora elaborando il tutto quando sento Anna presto nella sala mista da lì passeranno i giocatori del Milan e del Catania, ci piazziamo vicino ai giornalisti del Catania e comincia la passerella e sì perché è proprio un passerella di moda tutti incravattati una mano in tasca l’altra pronta a fare autografi ( io ne ho accucchiati un bel po’) non vi dico poi quelli del Milan come se la tiravano, ma per favore….Anna a fianco a me che continua a fare foto, foto, foto pensate ha fotografato anche la tigna di uno a fianco noi( non era esattamente lucida) all’improvviso: eccolo uscire dalla porta da lontano si avvicina sempre più guardo Anna non respira è lì che continua a fotografare e a dire eccolo foto a tinchitè va via rintronata da l’i non si vede niente io le dico Anna lo chiamiamo per l’autografo così puoi fare la foto e finalmente arriva lo chiamiamo (effettivamente la vista viene appagata) autografo sul mio biglietto una foto tutti insirme sorriso flash auguri di buon anno e via. Anna Anna temo l’infarto ma poi si riprende mi guarda e mi dice: non mi sono fatta fare l’autografo! Ma si può??????? E così via finchè non passano Mascara, Sottil, Baiocco, ……..

Finalmente fuori al parcheggio dove ci aspettano i……….ma,ma unni su?  Chiamo al presidente pronto a Giusy dove siete noi dove siamo voi dove siete in pizzeria. Cosaaaaaaaaaaa??? Arriva quel sant’uomo di Fabrizio ci carica sulla sua  macchina, nel frattempo sono arrivati pino e gli altri e si va in pizzeria. Ah finalmente a casa ritrovo i visi di sempre ho quasi l’impressione che la partita ancora debba iniziare…. Mi fermo a guardare tutti e colgo lo sguardo compiaciuto  del presidente,  cosa  avrà mai? Penso di capire  e mi da conferma Giuseppe, il vostro gruppo è veramente bello, soprattutto amici con la voglia di vedersi, di vivere insieme una passione…. Credo che il presidente stia pensando proprio a questo! Si rientra a casa stanchi ma felici di raccontare un’altra avventura old elephants. Un bacissimo particolare a peppuzzo un gentlemen tra i gentlemen.