ONORE   FEDE   FRATELLANZA   E   AMICIZIA

OLDELEPHANTS

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Domenica 11 febbraio ore 15. calcio d’inizio.

Tanti palloni rotoleranno nei tanti rettangoli di gioco. Ci saranno tantissimo goal, rigori non dati e quelli assegnati, fuorigiochi millimetrici, contrasti duri, parolacce, calcioni, gomitate. Tanti calciatori cadranno a terra come colpiti da un carro armato altri stoicamente continueranno l’azione falli reazioni cartellini rossi e gialli, ed i tifosi?

I tifosi orfani, dello stadio si riuniranno in circoli sedi bar o case insieme, magari in piccoli gruppi per affrontare insieme l’astinenza da stadio. Insieme esulteranno, si arrabbieranno, parolacce, urla di gioia, maledizioni varie e quant’altro. Finite le partite le immagini, le mille moviole e le mille parole. E’ rigore? Palla dentro o fuori? Moviola in campo?. L’indomani si ricomincia processi, liti, moggiopoli presidenti che urlano sbraiatano, giornalisti spudoratamente che si schierano e di tutto di più, ma non si finisce qui. Perché se ne parlerà giornalmente, in ufficio , al bar , a scuola, a tavola. Sapete perché? Perchè è la vita di tutti i giorni, si va avanti a pane e calcio dove tutti sanno tutto e nessuno sa niente e si parla si litiga.

Ma in questa vita c’è un mondo silenzio che ci guarda. Un mondo dove un pallone piccolo o grande che sia, stimola emozione e gioia. Questo mondo ci osserva in silenzio, non ci giudica perché non ne ha la capacità, ma segue i nostri movimenti, articola i nostri pensieri e che più delle parole segue i nostri gesti. E’ un mondo avido di sapere, pulito, puro. A volte li vediamo distratti, invece sono attenti ad ogni nostro gesto, cresce accanto a noi sapendo che il tempo li farà subentrare e saranno i tifosi i calciatori e i testimoni di domani.

Signori un po’ di contegno i BAMBINI CI GUARDANO.