ONORE   FEDE   FRATELLANZA   E   AMICIZIA

OLDELEPHANTS

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Non ce ne siamo accorti, ma è finita un’epoca. Lo scopriremo il 1° aprile, e non sarà uno scherzo. Non vedremo stadi imbandierati e colorati da striscioni e stendardi, ne coreografie da mozzare il fiato e non sarà uno sciopero dei tifosi, ma solo la conseguenza dell’entrata in vigore delle disposizioni dettate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive con la determinazione, n.14/2007 dell’ 8 marzo 2007.

La determinazione vieta espressamente l’introduzione negli impianti sportivi, quindi non solo negli stadi, di tamburi ed altri mezzi di diffusione sonora (es. megafoni), nonché di materiale che  per dimensioni (es. i bandieroni delle curve nord e sud), ostacoli la visibilità degli altri spettatori costringendoli a stare in piedi.

Gli striscioni, invece, possono essere introdotti, solo se autorizzati da parte della società che gioca in casa. Il procedimento di autorizzazione prevede la presentazione, almeno 7 giorni prima dell’incontro, di un’istanza che contenga le generalità del richiedente, le dimensioni, il materiale utilizzato per la realizzazione, il contenuto e la grafica, illustrati con fotografia, ed il settore dello stadio in cui verrà esposto. Una volta ricevuta l’istanza la società informerà il Dirigente del G.O.S., ovvero, per gli stadi al di sotto della capienza stabilita dal quadro normativo vigente (al momento 10.000 spettatori, prossimamente 7.500), l’Ufficio di Gabinetto del Questore i quali, acquisito anche per le vie brevi il parere delle Amministrazioni interessate (Vigili del Fuoco e, ove presente, Capo degli Steward), provvederanno, non oltre i 5 giorni prima dello svolgimento dell’incontro, a concedere il proprio “nulla osta”, a condizione che all’interno del gruppo identificato dal materiale non siano presenti una o più persone soggette a divieto di accesso agli impianti sportivi, e non sussistano motivi ostativi sotto il profilo dell’ordine, della sicurezza pubblica, della salvaguardia della pubblica incolumità e della sicurezza antincendio.

Il nulla osta  potrà essere concesso anche per l’intera stagione ed essere revocato, qualora uno o più appartenenti al gruppo vengano colpiti da Daspo.

Nella procedura di rilascio del nulla osta si nascondono un paio di rischi. Il primo è dato dal fatto che, chi scrive, dubita fortemente che autorità notoriamente lente nell’esprimere pareri, come i Vigili del Fuoco, riescano e, sopratutto, vogliano, emetterlo nel lasso di tempo di soli due giorni previsto dalla nuova normativa. Il secondo è insito nelle stesse disposizioni: lo striscione, per essere in regola con la normativa antincendio, dovrà essere ignifugo! Quanti striscioni lo sono?   

Comunque, consideriamo, ovviamente, solo l’ipotesi che si ottenga questo benedetto nulla osta. A questo punto la società che ospita l’incontro, provvederà a rilasciare l’autorizzazione indicando il varco di ingresso. 

Ottenuta finalmente l’autorizzazione lo striscione dovrà essere introdotto nello stadio, obbligatoriamente, almeno un’ora prima dell’apertura dei cancelli e posizionato nel posto indicato che, obbligatoriamente, sarà a monte od a valle degli spalti, non potendo, per motivi di visibilità, essere assegnati spazi nelle barriere che dividono i settori. Ovviamente dovrà essere esposto solo il materiale autorizzato e l’esposizione di uno striscione diverso da quello autorizzato provocherà la sua rimozione e l’allontanamento dallo stadio del trasgressore, cui potrà essere applicata la normativa in materia di divieto di accesso agli impianti sportivi, nonché la revoca dell’autorizzazione all’esposizione dello striscione identificativo del club di appartenenza.

La stessa procedura per l’esposizione degli striscioni vale per le coreografie con l’aggiunta che, in questo caso, andranno specificati le modalità ed i tempi di attuazione, che comunque dovranno essere contenuti a prima dell’inizio della gara.

Ad analoga la disciplina sono sottoposte anche le bandiere, tranne quelle riportanti solo i colori sociali della propria squadra e quelle degli Stati rappresentati in campo, in questo caso siamo nel limbo normativo per l’asta, che potrà essere introdotta solo “se consentita dalla normativa vigente”, frase che dice tutto e niente, anche se per noi, che siamo i cattivi per eccellenza, vuol dire che la possiamo lasciare tranquillamente a casa e la bandiera sventolarla con le mani.

Resterebbero fuori dal provvedimento gli stendardi ma, a parer mio, per come è scritto il decreto e per la precisazioni che detta sul termine bandiera, sono assimilabili alla categoria degli striscioni.

In conclusione, cambia radicalmente il modo di vedere il calcio, addio allo striscione degli Old, al mitico Marche Rossazzurra od all’intellettuale Iterum Rudit Leo ed addio anche allo stendardo degli Old Elephants N.S.S.S., che era l’unica manifestazione della nostra presenza concessaci quest’anno, bontà loro, dai boss della curva. Tutto questo appartiene solo al passato, da adesso solo sciarpe, felpe, magliette e cappellini!